Si fa un gran discutere, nell’ultimo periodo, di quale sara’ il ruolo degli editori (quotidiani e riviste ma anche libri) nel prossimo futuro. Ebook, tablets, cellulari, cloud. Acquisti e copie che diventano licenze e abbonamenti, carta che diventa bit. Un op-ed article di Galassi, presidente di Farrar, Straus e Giroux [link], a proposito della recente decisione degli eredi di William Styron di cedere i diritti digitali delle opere a un editore specializzato (Open Road Integrated Media) rappresenta un interessante resoconto ’storico’ del lavoro dell’editore e del contributo, spesso fondamentale, che editor, marketing e vendite possono dare nel migliorare le opere dell’ingegno. Da editore risuonano molto. Ritrovo tutta la ‘fatica’ che facciamo ogni giorno insieme agli autori per confezionare dei buoni libri. Gli Ebook, secondo Galassi, cosi mi pare di capire, sono solo ultima emanazione di un opera che è stata nel corso della sua vita, hardcover, tascabile, riduzione teatrale radiofonica o cinematografica e via discorrendo, e può essere solo l’editore a cederne i diritti. Una bel tema, davvero. Editore come deus ex machina assoluto delle opere dell’autore.
Eppure, al contempo, qualcosa stona. Come ha ben raccontato Richard Nash, gli editori hanno sempre cercato di spalmare i propri investimenti, l’immobilizazione di capitale rappresentato dal magazzino e quanto altro a monte e a valle della loro posizione, con royalty contenute agli autori e un rapporto con distribuzione e librerie molto ‘controllato’. Se sparisce il magazzino? Se l’accesso al mercato non è più ‘controllato’ e limitato? Il libro dematerializzato costringerà tutti gli attori del libro, come ama dire Giuseppe Granieri, a ridisegnare la mappa degli interessi. perché non è sempre vero che L’editore ricopre il ruolo raccontato da Galassi. Forse gli editori piccoli e indipendenti trovano ancora il coraggio di non guardare ai meri numeri e dedicarsi agli autori. I grandi conglomerati editoriali sono sempre meno al servizio dell’autore e sempre più al seguito del mercato.